Costanza Brogi

Vivo nel Valdarno, tra Arezzo e Firenze. Il tatuaggio mi ha affascinato fin da bambina, non c'è una ragione precisa, ma è un'attrazione forte e forse non è un caso che il primo tatuaggio vero che ho visto, che riproducevo regolarmente con scarsi risultati, sulle mie braccia con i pennarelloni Giotto, sia stato proprio un drago. Il tatuaggio mi ha accompagnato fin da allora, inizialmente con i trasferelli e qualsiasi cosa fosse non permanente, fino ad arrivare al giorno in cui ho potuto farne uno vero. Ho sempre avuto la passione per il disegno e, complice anche il primo libro sui tatuaggi che ho comprato nel 1997, disegnavo tutto quello che vedevo. Insieme al tatuaggio sono sempre rimasta affascinata dal Giappone, considerando anche il periodo cui sono stata bambina, dove si giocava molto con videogiochi, dei quali prediligevo personaggi tipicamente orientali, ed in TV si vedevano molti anime provenienti dal sol levante.

Da una semplice attrazione, sono passata a sviluppare un vero amore per quella nazione lontana e gli aspetti che riguardano la sua cultura, specialmente quella antica, che insieme a quella per i tatuaggi, mi ha portata ad interessarmi molto all'Horimono, il tatuaggio giapponese tradizionale, in tutte le sue forme. Ho cominciato cosi’ a studiare la sua storia, integrandola con quella del Giappone ed a disegnarne i soggetti. Studio costantemente e da autodidatta il Nihongo 「日本語」 - la lingua giapponese - , che mi aiuta a sentirmi ancora più vicina a questo paese, ed a far ricerche sulla cultura e la storia del Giappone, soprattutto quello tradizionale e tutto cio’ che sia legato al mondo dell’horimono.

Ho pubblicato Il Fiore nell’Ombra. Percorsi attraverso il tatuaggio tradizionale giapponese (Phasar 2016) , I Maestri del Meiji. Gli Horishi dal periodo Edo ai primi anni dello Shōwa (Phasar 2017), Irezumi. Viaggio nel sistema penale dell'antico Giappone (Phasar 2018), Bunshin Hayashinan (Phasar 2019).


Biography

I live in Italy, specifically in a place called Valdarno, between Arezzo and Firenze. Tattoos fascinated me since i was a child, there isn’t a specifical reason, but it is a strong attraction and maybe is not a case if the first real tattoo i saw, and the one i tried to reproduce with poor results on my arms with markers was a dragon. Tattoos entered in my life since that, initially with temporary tattoos until the day i could make a real one.

I’ve ever had the passion for drawing and, thanks to the first book i bought about tattoo in 1997, i drew all the things i could see. With the tattoo i was always fascinated by Japan, considering that in the years i was a child we played a lot with videogames, where i used to choose oriental characters, and on TV i saw a lot of anime from Japan.

From a simple attraction i developed a real love to that far nation and to the aspects of its culture, specially the ancient ones which, with the love i felt about tattoos brings to develope a true interest to Horimono, the japanese traditiona tattoo, in all of its forms. So i begin to study its history, the history of Japan and drawing the characters i could see in Horimono.

I self taught steadily study Nihongo 「日本語」- the japanese language – that help me to feel more close to this country, and to do researches about its culture and history of Japan, specially in its traditional side and about everything linked to the Horimono’s world.

I’ve already published in italian language Il Fiore nell’Ombra. Percorsi attraverso il tatuaggio tradizionale giapponese (Phasar 2016) , I Maestri del Meiji. Gli Horishi dal periodo Edo ai primi anni dello Shōwa (Phasar 2017), Irezumi. Viaggio nel sistema penale dell'antico Giappone (Phasar 2018)

My first bilingual book (italian/english) is Bunshin Hayashinan (Phasar 2019).